La moda belga ha perso una delle sue stelle. Lo stilista di Neerpelt Raf Simons ha deciso, dopo 27 anni, di porre fine al marchio da lui stesso creato. Come ricordiamo l’etichetta unica? Uno che ha cambiato per sempre l’abbigliamento maschile.
1/ Notizie Insta
Lo stilista belga ha annunciato la notizia su Instagram lunedì sera, dopo aver prima cancellato tutti i contenuti dal suo account Instagram. In essa, Simons ha spiegato che la collezione primavera-estate 2023, presentata a Londra lo scorso ottobre, è stata sicuramente l’ultima. Un’esperienza che ricorderemo sicuramente: proiettata in una delle discoteche più famose di Londra sotto i ritmi techno di Dj Clara3000. Questo ha fatto sì che l’afterparty si protraesse fino alle ore piccole e, a posteriori, è stato il party d’addio perfetto.

“Le parole non riescono a esprimere quanto io sia orgoglioso di tutto ciò che abbiamo raggiunto. Sono grato per l’incredibile sostegno del mio team, dei miei partner, della stampa e degli acquirenti, dei miei amici e della mia famiglia, nonché dei nostri fan devoti e dei nostri fedeli seguaci. Grazie per aver creduto nella nostra visione e in me”, ha detto Simons. I dettagli sulle ragioni dell’interruzione sono rimasti in sospeso.
2/ Per cosa dovremmo ricordare Raf Simons?
Simons, nato nel 1968, si è formato come sviluppatore di prodotti e più specificamente come designer di mobili. Tuttavia, la sua passione per il design si è rivelata essere piuttosto l’industria della moda, nella quale ha costruito una carriera impressionante. Dall’aprile 2020, ad esempio, è direttore creativo della casa di lusso italiana insieme a Miuccia Prada. In precedenza, ha ricoperto la stessa posizione presso Dior (2012-2015) e Calvin Klein (2016-2018). Al suo attivo anche una serie di collaborazioni popolari, come quelle con i marchi di strada Adidas e Dr Martens.
Ma già nel 1995 ha lanciato la sua prima collezione maschile, nota per aver rinnovato l’abbigliamento maschile. Si è ispirato principalmente alla cultura giovanile e alla sua musica e ai suoi artisti preferiti (come David Bowie o i Kraftwerk). Questo ha portato a collezioni basate su punk, new wave e gotico, con silhouette strette e taglio dritto. Una cultura tutt’altro che maschilista e quindi molto controversa all’epoca. Oggi Raf Simons è figlio del suo tempo, con celebrità come Timothée Chalamet che definiscono la cultura della moda.

Simons è stato un pioniere su tutti i fronti, poiché ha anche portato la giovinezza in passerella. Scovava i suoi modelli per strada e li inviava direttamente ai suoi servizi fotografici sperimentali, in cui i modelli amatoriali posavano da scale mobili e ponti.
Non solo la gioventù maschile si è innamorata dei modelli di Simon; anche le donne sono state entusiaste di questo nuovo vento fin dalla prima collezione, nonostante fosse destinata agli uomini. Solo due anni fa, nel 2020, ha deciso di lanciare una collezione per le donne. Le nostre silhouette preferite di queste ultime collezioni, le elenchiamo volentieri:
3/ 10 look preferiti di Raf Simons










Ci congediamo da una carriera di incredibile successo, il che ci fa pensare (leggi: sperare) che sentiremo parlare del genio belga della moda in futuro – se non altro con piena dedizione a Prada. Se siete interessati ad altre notizie sulla moda, visitate la nostra pagina PureStyle.